“Marta, Marta, tú te inquietas y te preocupas por muchas cosas. En realidad, una sola es necesaria.” (Lc 10, 41-42)

"Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno." Lc 10, 41-42

“Marta, Marta, tu te inquietas e te preocupas por muitas coisas. Na verdade, uma coisa só é necessária.” (Lc 10, 41-42)

Hno. Mariosvaldo Florentino

Julio - Domingo 17

“Marta, Marta, tú te inquietas y te preocupas por muchas cosas. En realidad, una sola es necesaria.” (Lc 10, 41-42)

Tengo certeza que en el lugar de Marta, podría estar nuestro nombre, pues la llamada de atención que hace Jesús viene como “anillo al dedo” a casi todos nosotros. ¿Quién tiene tiempo para estar con el Señor? ¿Para estar sentado escuchando su Palabra? ¿Para mirarle a los ojos y dejar que él vea mi corazón? En nuestros días, la respuesta mas común cuando se refiere a las cosas de Dios, es: “¡no tengo tiempo!” Los quehaceres de la vida diaria ocupan todo nuestro tiempo. El mundo vive un ritmo frenético y nosotros en medio a esta avalancha no podemos organizarnos de modo diferente.

Pero el evangelio nos dice que este no es un problema de la pos-modernidad, es mucho mas antiguo de lo que pensamos. Es una debilidad del hombre de todos los tiempos. Infelizmente todos tenemos una fuerte tendencia a la distracción, a llenarnos de preocupaciones y de inquietudes para no tener tiempo a las cosas esenciales. Tenemos miedo de lo esencial. Esto significa que no podemos colocar toda la culpa a la cultura, cuando la solución está mucho más en nosotros mismos. Somos nosotros que debemos tomar las riendas de la vida y no dejar que nuestras malas tendencias, o la cultura nos hagan sus marionetas. Es claro que este evangelio no es un elogio a los perezosos. A aquellos que no quieren trabajar y piensan que los demás le deben sustentar. Ciertamente no. También María era una mujer trabajadora, pero ante la visita de Jesús, ella supo dejar todo para estar con él. Marta infelizmente estaba ciega por sus preocupaciones y pensaba que eran más importantes sus quehaceres que “perder tiempo” estando escuchando a Jesús.

Muchas veces me he encontrado con personas que se justifican diciendo: “infelizmente yo no puedo participar de la Iglesia, no puedo ir a la misa, no puedo acompañar a mis hijos en la catequesis... porque ¡estoy muy ocupada!” ... y me da la impresión que por detrás de estas palabras está la idea de que aquellos que participan son personas desocupadas, que van a la Iglesia para llenar su tiempo. Pero, en verdad, sabemos que el tiempo es una cuestión de prioridad. El tiempo siempre nos alcanza para hacer todas las cosas que creemos que son realmente importantes. Por eso aquellos que dicen: “no tengo tiempo para Dios” (esto es para participar de la comunidad eclesial), están en la verdad afirmando, con la practica de sus vidas, que él no es importante para ellos, o sea, que existen otras prioridades que le quitan el puesto a Dios.Y la vida va pasando, a veces con días llenos de cosas inútiles. Ocupadísimos con futilidades, nos olvidamos que “una sola cosa es necesaria” y para justificarnos o protegernos, hasta criticamos a aquellos que gastan su tiempo con la Vida.

Todos tenemos mucho que aprender de María. Aprender a priorizar. Aprender a discernir lo que es necesario para nuestras vidas. Aprender a “perder tiempo” para ganar la Vida. Aprender a no ser esclavos de los quehaceres. (Ciertamente sin ser irresponsable.)

Creo que es muy oportuno una palabrita sobre el domingo, día del Señor. El Papa Juan Pablo II ha insistido mucho sobre este tema. El domingo es día santo. La sociedad nos presenta solamente como un día de reposo y entretenimiento. Otros lo ven como un día para hacer otros trabajos. Pero la fe nos dice que es un día para estar en primer lugar con el Señor, también para estar en familia, para descansar y así descubrir la grandeza de la vida, que es mucho mas que una rutina de trabajo. Pero, insisto, la prioridad de este día es el Señor. La eucaristía, como puesto privilegiado para el encuentro con él, no debe ser simplemente una alternativa entre tantas, debe ser la prioridad del domingo, a partir de la cual las otras cosas también pueden ser hechas. Saber dar tiempo a Dios es una característica de hombres libres, que saben determinar su propio tiempo, como hizo María.

El Señor te bendiga y te guarde,

El Señor te haga brillar su rostro y tenga misericordia de ti.

El Señor vuelva su mirada cariñosa y te dé la PAZ.

Ho la certezza che potrebbe stare benissimo il nostro nome al posto di Marta perché la chiamata di attenzione che fa Gesù è opportuna per tutti noi. Chi ha tempo per stare col Signore? Chi può stare seduto ad ascoltare la sua Parola? Per guardarlo negli occhi e lasciare che egli veda il nostro cuore? Ai nostri giorni la risposta che si usa comunemente quando ci si riferisce alle cose di Dio, è: "non ho tempo"! Le faccende della vita giornaliera occupano tutto il nostro tempo. Il mondo vive un ritmo frenetico e noi in mezzo a questa valanga di cose non possiamo organizzarci in modo diverso.

Ma il Vangelo ci dice che questo non è un problema della post-modernità, è molto più antico di quello che pensiamo. È una debolezza dell'uomo di tutti i tempi. Infelicemente tutti abbiamo una forte tendenza alla distrazione, a riempirci di preoccupazioni e di inquietudini così da non avere tempo per le cose essenziali. Abbiamo paura della cosa essenziale. Questo significa che non possiamo collocare tutta la colpa nel mondo o nella cultura attuale, perché la soluzione è tutta in noi stessi. Siamo noi che dobbiamo prendere le redini della vita e non lasciare che le nostre cattive tendenze o la cultura ci facciano fare la figura delle marionette. È chiaro che questo Vangelo non è un elogio alla pigrizia. A quelli i quali non vogliono lavorare e pensano che gli altri li devono sostenere. Certamente no. Anche Maria era una donna lavoratrice, ma davanti alla persona di Gesù, alla sua visita, seppe lasciare tutto quello che aveva da fare per stare con lui. Marta, infelicemente era così presa per le sue occupazioni, da pensare che fossero più importanti le sue faccende che "perdere tempo" stando ad ascoltare il Signore.

Molte volte mi sono trovato con persone che si sono giustificate dicendo:"Infelicemente io non posso condividere la Chiesa, non posso andare a messa, non posso accompagnare i miei figli al catechismo... perché sono molto occupata"!.... E mi dà l'impressione che dietro a queste parole ci sia l'idea che quelli che partecipano sono persone disoccupate, che vanno in Chiesa

per passare il proprio tempo. Ma, in realtà, sappiamo che il tempo è una questione di priorità. Il tempo ci basta sempre per fare tutte le cose, tutte le attività, che crediamo siano realmente importanti. Per questo motivo quelli che dicono: "non ho tempo per Dio", o simplemente non trovano il tempo per partecipare alla comunità ecclesiale, in verità affermano, con la pratica delle loro vite che egli non è importante per essi, cioè, che esistono altre priorità che tolgono tranquillamente il posto a Dio. E la vita continua a scorrere, a volte, con giorni pieni di cose inutili. Occupati con le futilità ci dimentichiamo che "una sola è la cosa di cui c'è bisogno" e per giustificarci o proteggerci, critichiamo quelli che spendono il proprio tempo con le cose della Vita.

Tutti abbiamo molto da imparare con Maria. Imparare a priorizzare. Imparare a discernere quella che è la cosa necessaria per le nostre vite. Imparare a "perdere tempo" con il Signore che significa guadagnare il tempo della Vita. Imparare a non essere schiavi delle faccende, certamente senza essere irresponsabili.

Credo che sia molto opportuno una parola sulla domenica, giorno del Signore. Il Papa Benedetto XVI ha insistito molto su questo tema. La domenica è il giorno Santo. La società ci presenta solamente un giorno di riposo e di divertimento. Altri lo vedono come un giorno per fare altri lavori. Ma la fede ci insegna che è un giorno per stare in primo luogo col Signore, anche per stare in famiglia, per riposare e così scoprire la grandezza della vita che è molto più che una routine di lavoro. Ma, insisto, la priorità di questo giorno è il Signore. L'Eucaristia, come luogo privilegiato per l'incontro con lui, non deve essere semplicemente un'alternativa tra tante, deve essere la priorità della domenica, a partire dalla quale le altre cose possono essere anche fatte. Sapere dare tempo a Dio è una caratteristica degli uomini liberi che sanno organizzare il proprio tempo, come fece María.

Il Signore vi benedica e vi protegga,

Il Signore faccia risplendere il suo viso su di voi e vi doni la sua misericordia.

Il Signore volga il suo sguardo su di voi e vi doni la sua Pace.

“Marta, Marta, tu te inquietas e te preocupas por muitas coisas. Na verdade, uma coisa só é necessária.” (Lc 10, 41-42)

Estou seguro de que no lugar de Marta poderia estar o nosso nome, pois a chamada de atenção que Jesus faz é oportuna para todos nós. Quem tem tempo para estar com o Senhor? Para estar sentado escutando sua Palavra? Para olhar em seus olhos e deixar que ele veja o nosso coração? Em nossos dias a resposta mais comum, quando nos referimos às coisas de Deus é: “eu não tenho tempo!” Os afazeres da vida diária ocupam todo o nosso tempo. O mundo vive em um ritmo frenético e em meio a esta avalanche, não nos organizamos em modo diferente.

Contudo, o Evangelho nos diz que este não é um problema da pós-modernidade e é muito mais antigo do que possamos imaginar. É uma debilidade do homem de todos os tempos. Infelizmente todos temos uma forte tendência à distração, a nos enchermos de preocupações e de inquietações e, sendo assim, não temos tempo para as coisas essenciais. Temos medo do essencial. Isto significa que não podemos colocar a culpa no mundo ou na atual cultura, pois a solução está muito mais em nós mesmos. Somos nós que devemos tomar as rédeas da vida e não deixar que nossas más tendências ou a cultura nos façam suas marionetes. É claro que este evangelho não é um elogio aos preguiçosos. Àqueles que não querem trabalhar e pensam que os demais lhes devem sustentar. Certamente não. Maria também era uma mulher trabalhadora, mas diante da visita de Jesus, ela soube deixar tudo para estar com Ele. Marta, infelizmente, estava cega por suas preocupações e pensava que eram mais importantes seus afazeres do que o “perder tempo” escutando o Senhor.

Muitas vezes já me encontrei com pessoas que se justificam dizendo: “infelizmente eu não posso participar da Igreja, não posso ir à missa, não posso acompanhar meus filhos à catequese... porque sou muito ocupado.” E me da a impressão de que por traz destas palavras está a idéia de que aqueles que participam são pessoas desocupadas, que vão à Igreja para preencher seu tempo. Mas, na verdade, sabemos que o tempo é uma questão de prioridade. O tempo sempre nos basta para fazer todas as coisas que acreditamos que sejam realmente importantes. Por isso eles nos dizem: “não tenho tempo para Deus” (isto é, para participar de uma comunidade eclesial), estão na verdade afirmando, com a prática de suas vidas, que Ele não é importante para eles, ou seja, que existem outras prioridades que ocupam o lugar de Deus. E a vida vai passando, às vezes com dias cheios de coisas inúteis. Ocupadíssimos com futilidades, nos esquecemos que “uma só coisa é necessária” e para nos justificarmos ou protegermos até criticamos aqueles que gastam seu tempo com a Vida.

Todos temos muito o que aprender com Maria. Aprender a priorizar, aprender a discernir o que é necessário para nossas vidas, aprender a “perder tempo” para ganhar a Vida, aprender a não sermos escravos dos afazeres (Certamente sem sermos irresponsáveis).

Acredito que seja muito oportuno dizer uma palavrinha sobre o Dia do Senhor. O Papa Bento XVI tem insistido muito sobre este tema. O domingo é um dia santo. A sociedade o apresenta apenas como um dia de descanso e diversão. Outros o vêem como um dia destinado a outros trabalhos. Mas a fé nos diz que é um dia para estarmos em primeiro lugar com o Senhor, mas também para estarmos com a família, para descansar e assim descobrir da grandeza da vida, que é muito mais que uma rotina de trabalho. Mas, insisto, a prioridade deste dia é o Senhor. A Eucaristia, como lugar privilegiado para o encontro com Ele, não deve ser simplesmente uma alternativa entre tantas, deve ser a prioridade do domingo, a partir da qual todas as outras coisas também podem ser feitas. Saber dar tempo a Deus é uma característica de homens livres, que sabem determinar seu próprio tempo, com o fez Maria.

O Senhor te abençoe e te guarde,

O Senhor faça brilhar o seu rosto e tenha misericórdia de ti.

O Senhor volte o seu olhar carinhoso para ti e te de a paz.

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