La prostituta y el perfume

"Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che Gesù si trovava nella casa del fariseo, venne con vasetto di olio profumato; e stando dietro, presso i suoi piedi, piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumat

"Uma mulher pecadora da cidade, quando soube que estava à mesa em casa do fariseu, trouxe um vaso de alabastro cheio de perfume; e, estando a seus pés, por detrás dele, começou a chorar. Pouco depois suas lágrimas banhavam os pés do Senhor e ela os enxugava com os cabelos, beijava-os e os ungia com

Hno. Mariosvaldo Florentino

Junio - Domingo 12

"En este pueblo había una mujer conocida como pecadora. Esta, al enterarse de que Jesús estaba comiendo en casa del fariseo, compró un vaso de perfume y, entrando, se puso de pie detrás de Jesús. Allí se puso a llorar junto a sus pies, los secó con sus cabellos, se los cubrió de besos y se los ungió con el perfume" Lc 7, 37-38

En estos domingos la Iglesia nos ofrece un aspecto de la Buena Noticia de Jesús, y nos ayuda a dar un paso a más en la búsqueda de encarnar su propuesta. Nuestra fe no puede quedarse en las palabras, no debe ser solamente buenos propósitos, al contrario, debe movernos hacia una práctica coherente y virtuosa.

El texto evangélico de hoy justamente nos habla de una mujer pecadora (era así que entonces se llamaban a las prostitutas) que manifiesta no con palabras, sino que con sus gestos todo su arrepentimiento, su dolor, su generosidad, su humildad, su capacidad de amar...

El texto deja entender que ella ya conocía a Jesús, y ya tenía un interés en estar con él, pues cuando se entera de que él está comiendo en la casa del fariseo decide ir hasta él. Sin dudas era una mujer con coraje, pues el fariseo podría no dejarla entrar en su casa. Las prostitutas están muy habituadas a ser despreciadas y públicamente humilladas por aquellos que, se juzgan mejores, más santos, más dignos... ella, seguramente sabía que estaba corriendo un gran riesgo.

Otro detalle interesante es que ella no va con las manos vacías, sino que compra y lleva un vaso de perfume. Seguramente el perfume fue comprado con dinero guardado de su "trabajo", pero Jesús no se detiene a esto, lo importante es el gesto, la generosidad, la preocupación en ofrecerle algo.

Para más, el perfume es un ofrecimiento simbólico muy interesante. El olor hace un efecto inmediato en nosotros. Un buen olor nos invita a abrirnos, a la acogida, nos hace respirar profundamente como queriendo aferrar todo el mundo en nosotros. Un mal olor nos encierra, nos aleja, nos hace evitar el ambiente externo. Es por eso que las cosas buenas - la pureza, la amistad, la divinidad, el amor, lo nuevo - asociamos al buen olor, y las cosas malas - la suciedad, el pecado, lo decadente, lo pútrido - asociamos al mal olor. Dentro de este simbolismo, esta mujer es señal del mal olor, pues es una pecadora, sin embargo, ella lleva un perfume para ofrecer a Jesús. Y él acoge la oferta de la pecadora. (Parece que nos dice que nadie puede ser despreciado antes de que reconozcamos su ofrecimiento, pues hasta una pecadora puede obsequiar un buen perfume.)

Ella se coloca detrás de Jesús. No vino para "enfrentarlo", vino para suplicarlo. Quien estaba de frente a Jesús era el fariseo, aquel que se creía ya puro y santo. La mujer se pone a los pies de Jesús, y lloraba y con sus lágrimas los ha bañado y los ha secado con sus cabellos. También estos son dos gestos simbólicos, aunque materialmente difíciles de realizarlos.

Lavar los pies de alguien con lágrimas exige muchas más lágrimas de lo que puede tener una persona, y secar algo con cabellos es también una misión muy difícil pues los cabellos no absorben el agua. Sin embargo estos dos gestos indican una actitud de gran humildad, nos hacen contemplar una mujer que delante de Dios reconoce toda su pequeñez, todo su pecado, todo su dolor y sobre todo su disponibilidad completa hacia al Señor, hasta en hacer lo que es humanamente muy difícil: lavar los pies con lágrimas y secarlos con los cabellos. Y como si esto no bastase, ella aun besa los pies de Jesús. Besar es un gesto muy comunicativo, indica afecto y también veneración. Besar los pies de alguien es muestra de humillación, de sumisión y de profunda suplica. Y completando el cuadro ella perfuma los pies del Señor con el perfume que ha llevado.

Ella no dice nada, ni una palabra, pero todos sus gestos hablan con una fuerza extrema. Y Jesús la comprende y la perdona porque mucho amó. Los fariseos se quedaron perplejos delante de esto. Esperaban que Jesús rechazara a la mujer, y él al contrario la promueve, la perdona, la deja purificada.

Ah Señor, siempre sorprendente... ¿qué quieres decirnos?

El Señor te bendiga y te guarde,

El Señor te haga brillar su rostro y tenga misericordia de ti.

El Señor vuelva su mirada cariñosa y te dé la PAZ.

In ognuno di queste domeniche la Chiesa c'offre un aspetto della Buona Notizia di Gesù, e c'aiuta ad avanzare un può di più nella ricerca di incarnare la sua proposta. La nostra fede non può rimanere nelle parole, non deve essere solamente buoni propositi, al contrario, deve muoverci verso una pratica coerente e virtuosa.

Giustamente il testo evangelico di oggi ci parla di una donna peccatrice, (era cosi che allora si chiamavano le prostitute) che manifesta non con parole, ma con i suoi gesti tutto il suo pentimento, il suo dolore, la sua generosità, la sua umiltà, la sua capacità di amare...

Il testo ci lascia capire che ella conosceva già Gesù, e già tenia un interesse a stare con lui, perché quando sa che egli sta mangiando nella casa del fariseo decide di andare fino a lui. Senza dubbio era una donna con coraggio, perché il fariseo potrebbe non fare entrare nella sua casa. Le prostitute sono molto abituate ad essere disprezzate e pubblicamente vilipese per coloro che si giudicano migliori di lei, più santi, più degni .... lei sicuramente sapeva che stava correndo un gran rischio.

Un altro dettaglio interessante è che lei non va con le mani vuote, ma compra e porta un vasetto di profumo. Sicuramente il profumo fu comprato con denaro proveniente dal suo "lavoro", ma Gesù non si preoccupa di questo, per Lui l'importante è il gesto, la generosità, la preoccupazione in offrirgli qualcosa.

Di più, il profumo è un'offerta simbolica molto interessante. L'odore ha un effetto immediato in noi. Un buon odore c'invita ad aprirci, all'accoglienza, ci fa respirare profondamente come se si volesse afferrare tutto quello che c'è nel mondo. Un cattivo odore ci rinchiude, ci allontana, ci fa evitare l'ambiente esterno. È per questo motivo che le cose buone: la purezza, l'amicizia, la divinità, l'amore, il nuovo, si associano al buon odore, e le cose brutte: la sporcizia, il peccato, il decadente, il putrido, si associano al cattivo odore. Dentro questo simbolismo, questa donna è segno del cattivo odore, perché è una peccatrice, tuttavia, ella porta un profumo da offrire a Gesù. Ed egli accoglie l'offerta della peccatrice. Sembra che ci dica che nessuno possa essere rifiutato se prima non conosciamo la sua offerta, perché perfino una peccatrice può offrire un buon profumo.

Lei si mette dietro Gesù. Non venne per "affrontarlo", venne per supplicarlo. Chi stava di fronte a Gesù era il fariseo, quello che si credeva già puro e santo. La donna si mette ai piedi di Gesù, piangendo e con le sue lacrime lava i suoi piedi e li asciuga coi suoi capelli. Anche questi sono due gesti simbolici, benché materialmente difficili da realizzarli.

Lavare i piedi di qualcuno con lacrime esige molto più lacrime di quello che può avere una persona, ed asciugare qualcosa con i capelli è anche una missione molto difficile perché i capelli non assorbono l'acqua. Tuttavia questi due gesti indicano un atteggiamento di grande umiltà, ci fanno contemplare una donna che davanti a Dio riconosce tutta la sua piccolezza, tutto il suo peccato, tutto il suo dolore davanti a Dio e soprattutto la sua disponibilità completa verso al Signore, volonterosa di fare anche quello che è umanamente molto difficile: lavare i piedi con lacrime ed asciugarli con i capelli. E se non bastasse questo, ella nonostante ciò, bacia i piedi di Gesù. Baciare è un gesto molto comunicativo, indica affetto ed anche venerazione. Baciare i piedi di qualcuno è dimostrazione di umiliazione, di sottomissione e di profonda supplica. E completando il quadro ella profuma i piedi del Signore con il profumo che aveva portato.

Lei non dice niente, nessuna parola, ma tutti i suoi gesti parlano con una forza estrema. E Gesù la comprende e la perdona perché ha molto amato. Il fariseo rimase perplesso davanti a questo. Sperava che Gesù respingesse la donna, invece, al contrario egli la accoglie, la perdona, la lascia senza peccato.

Ah Signore, sei sempre sorprendente ... che cosa vuoi dirci?

Il Signore vi benedica e vi protegga,

Il Signore faccia risplendere il suo viso su di voi e vi doni la sua misericordia.

Il Signore volga il suo sguardo su di voi e vi doni la sua Pace.

Em cada um destes domingos a Igreja nos oferece um aspecto da Boa Noticia de Jesus, e nos ajuda a dar mais um passo no processo de encarnar a sua proposta. Nossa fé não pode ficar só nas palavras, não deve ser somente bons propósitos, mas deve mover-nos a uma pratica coerente e virtuosa.

O texto evangélico de hoje justamente nos fala de uma mulher pecadora (era assim que naquele tempo se chamavam as prostitutas) que manifesta não com palavras, mas com os seus gestos todo o seu arrependimento, a sua dor, a sua generosidade, a sua humildade, a sua capacidade de amar...

O texto deixa entender que ela já conhecia Jesus, e já tenha vontade de estar com ele, pois quando descobre que ele está comendo na casa do fariseu decide de ir até lá. Sem duvidas era uma mulher corajosa, pois o fariseu poderia não deixar-la entrar na casa. As prostitutas são acostumadas a serem desprezadas e publicamente humilhadas por aqueles que se julgam melhores, mais santos, mais dignos... ela, seguramente sabia que estava correndo um grande risco.

Outro detalhe interessante é que ela não vai com as mãos vazias, mas que compra e leva um vaso de perfume. Seguramente o perfume foi comprado com dinheiro ganhado com o seu "trabalho", mas Jesus não faz caso com isso, o importante aqui é o seu gesto, a sua generosidade, a sua preocupação em oferecer-lhe algo.

Alem disso, um perfume es una oferta simbólica muito interessante. O cheiro tem um efeito imediato em nós. Um cheiro bom nos convida a abrir-nos, à acolhida, nos faz respirar profundamente como se quiséramos agarrar todo o mundo em nós. Um mal cheiro nos fecha, nos afasta, nos faz evitar o ambiente externo. É por isso que as cosas boas - a pureza, a amizade, a divindade, o amor, o novo - associamos ao cheiro bom, e as coisas ruins - a sujeira, o pecado, o decadente, o pútrido - associamos al mal cheiro. Dentro deste simbolismo, esta mulher é sinal do mal cheiro, pois es uma pecadora, entretanto, ela leva um perfume para oferecer a Jesus. E ele recebe a oferta da pecadora. (Parece que nos diz que ninguém pode ser desprezado antes de que reconheçamos a sua oferta, pois até mesmo uma pecadora pode oferecer um bom perfume.)

Ela se põe atrás de Jesus. Não veio para "enfrenta-lo", veio para suplica-lo. Quem estava de frente a Jesus era o fariseu, aquele que se creia já puro e santo. Esta pecadora se põe aos pés de Jesus, e chorando com as suas lagrimas lavou os seus pés e os secou com os seus cabelos. Também estes são dois gestos simbólicos, ainda que materialmente difíceis de realiza-los.

Lavar os pies de alguém com lagrimas exige muito mais lagrimas do que pode chorar uma pessoa, e secar algo com os cabelos é também uma missão muito difícil pois os cabelos não absorvem a água. No entanto, estes dois gestos indicam uma atitude de grande humildade, nos fazem contemplar uma mulher que diante de Deus reconhece toda a sua pequenez, todo o seu pecado, toda a sua dor e sobre tudo a sua disponibilidade completa ao Senhor, até em fazer o que é humanamente muito difícil: lavar os pés com lagrimas e secar-los com os cabelos. E se não bastasse, ela ainda beija os pés de Jesus. Beijar é um gesto muito comunicativo, indica afeto e também veneração. Beijar os pés de alguém é demonstração de humilhação, de submissão e de profunda suplica. E completando o quadro ela perfuma os pés do Senhor com o perfume que tinha levado.

Ela não diz nada, nem uma palavra, mas todos os seus gestos falam com uma força extrema. E Jesus a compreende e a perdoa porque muito amou. Os fariseus ficaram perplexos diante disto. Esperavam que Jesus rejeitasse a mulher, mas ele ao contrário lhe promove, lhe perdoa, lhe deixa purificada.

Ah Senhor, sempre surpreendente... o que nos queres dizer?

O Senhor te abençoe e te guarde,

O Senhor faça brilhar sobre ti o seu rosto e tenha misericórdia de ti.

O Senhor mostre o seu olhar carinhoso e te dê a PAZ.

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